Besana Secutores + Mosson: Procede con Entusiasmo il Progetto di Aggregazione

30 ore di prove in un weekend! Numeri da guinness quelli raggiunti dai ragazzi di Besana e Mosson nel weekend a cavallo del primo maggio, tanta fatica ma anche tanto divertimento e tante soddisfazioni raccolte in tre giorni di programma serrato, con loro un ospite d’eccezione direttamente dagli U.S.A. a dirigere le operazioni: Preston Howard, marching arts instructor and visual designer, gli abbiamo fatto una breve ma significativa intervista:

Ciao Preston, grazie per la disponibilità per iniziare ci spieghi cosa fai nella vita?
Ciao a tutti, vivo in Oregon (Nord Ovest degli Stati Uniti) e sono un disegnatore di coreografie e istruttore per marching bands e drum corps, il tempo libero me lo godo con i miei due figli: Preston Jr. (13 anni) e Georgia (8 anni)

Da quanto tempo sei coinvolto in questa attività e dove hai suonato/marciato in passato?
Ho iniziato nel 1978 (38 anni fa!) e non ho ancora smesso, ho marciato con i Seattle Imperials e i Concord Blue Devils.

Come hai fatto a conoscere i Secutores e iniziare la tua collaborazione con loro?
Nel 2011 mi contattò un amico per disegnare un drill show per un gruppo europeo, da allora i nostri rapporti sono diventati sempre più calorosi.

Che impressioni hai avuto a lavorare con loro?
Mi sento fortunato ad aver avuto l’opportunità di lavorare con questi ragazzi! Auguro a loro di avere il sostegno, le opportunità e le risorse per crescere e migliorarsi sempre di più.

Cosa pensi del progetto di fusione tra Mosson e Secutores?
Io credo che il progetto Mosson-Secutores sia incredibilmente speciale! E’ molto importante per entrambe le formazioni per poter continuare nella loro attività nonostante le difficoltà ed è un sistema da imitare non solo in Italia ma anche in Europa! Percepisco tra i ragazzi, i responsabili e la comunità che li circonda un grande fermento ed entusiasmo, li ringrazio tantissimo per essere anch’io una parte di questo progetto!

Cosa pensi della realtà italiana delle marching bands? Come vedi il loro futuro?
Credo che stiano affrontando una fase di “lavori in corso” (in senso positivo) e credo che tutto sia possibile se avranno a disposizione le risorse e il sostegno necessari per continuare a crescere.

Che cosa ti piace di più dell’Italia?
Mi piace lavorare con i ragazzi e incontrare la gente, mi piacciono i vostri fantastici paesaggi e percepire quanto sia importante per voi la “famiglia”, ho tanti nuovi amici in Italia e per me la loro amicizia è come un tesoro!

Per finire ci regali un tuo motto?
“Passionate hearts committed to a shared vision, can accomplish the impossibile”
(Cuori appassionati impegnati in una visione condivisa possono realizzare l’impossibile)

Tratto da Il Tuba di Chersicla #5

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *